Mi ricordo come se fosse ieri quella volta in cui incontrai una mia cara amica per informarla della mia separazione.

Ora sorrido a ripensarci ma all’epoca ero ancora nella fase iniziale più dolorosa, con gli occhi pieni di lacrime.

Quando le dissi che avevo scoperto dell’esistenza di un’altra, mi rispose con il suo modo diretto che amo: “Amica, mio padre mi disse una volta: c’è sempre un nome e cognome dietro ad una fuga improvvisa”.

Quanta saggezza…

Non mi piace generalizzare ma ho sentito molte storie e tutte finora hanno confermato questa teoria soprattutto quando un uomo esce di casa senza preavviso.

All’inizio sono sincera; è stato doloroso, molto doloroso.

Ero ancora molto innamorata di lui, ignara di tutto, continuavo a fare progetti insieme, per la famiglia, per il nostro business.

Dopo qualche tempo, con una lunga separazione giudiziale alle spalle e gli avvocati come migliori amici, tra me e me ho ringraziato quel “nome e cognome” per avermi dato la possibilità di aprire gli occhi e indirizzarmi verso la strada giusta per me.

Ed ora sono qui con voi, amiche.

Ho superato così tante difficoltà da crescere in fretta ed assumermi sempre più responsabilità.

Ho scoperto che al di fuori della comfort zone c’è un mondo di prove che posso superare.

Ho scoperto chi sono io e chi è veramente lui e quanto non mi appartenga il suo essere dal quale prendo le distanze.

Ho scoperto quanto è bella la vita nonostante tutto quando sei in pace con te stessa e con il mondo e non fai del male a nessuno.

Ho scoperto il valore dell’amicizia e dell’amore che voglio al mio fianco.

Ho scoperto quanto è gratificante raggiungere i propri obiettivi da sola, con le proprie forze.

Ho scoperto quanto valgo.

Ho scoperto che stare da soli è una piacevole conquista.

Poco tempo fa ricordando tutto il percorso fatto finora, le battaglie vinte e la mia crescita personale, un’altra cara amica mi disse: “Certo, ma a che prezzo tutto ciò”.

Ha ragione 🙂 

Ma fa parte del gioco della vita.

Sono convinta che tutto ciò che ci capita, è per migliorarci, per indirizzarci sulla strada giusta e perché siamo in grado di superarle.

A mio figlio di 10 anni quando deve affrontare degli esami, gli spiego che la vita è come un videogioco. 

Per passare al livello successivo devi aver imparato e compreso bene le regole e superato le prove basilari.

E così ho fatto io.

All’inizio ho sofferto molto per l’esistenza di un’altra ma con il tempo ho capito molte cose.

Ora ho raggiunto un livello superiore di consapevolezza e di esistenza e sono grata alla vita ed a quella ragazza.

Come ti senti davanti alle prove?

Se vuoi, lasciami un tuo commento.

Lo leggo molto volentieri!

Anna

4 thoughts on “Nome e cognome

  1. Ciao Anna mi sto separando e dovrei intraprendere una giudiziale ma tutti mi dicono lascia perdere trova un accordo ma mio marito e’ un osso duro sto lottando per avere quello che mi spetta è un altro scoglio e’ trovare avvocati che come dici tu ti sostengono.
    Mi potresti dire qualcosa in proposito? Devo decidere fammi sapere la tua esperienza della giudiziale grazie
    Elisa

    Sparkle Heart
    • Anna
    1
    1. Ciao Elisa, io sono per difendere i propri diritti e responsabilizzare il papà verso i figli ma andare in giudiziale non è un percorso facile tra la fase preparatoria; documenti da fornire, lunghe attese prima dell’udienza ed anche psicologicamente è pesante. Dipende dalla tua situazione. Io ho dovuto farlo, non per principio, ma perché non c’era proprio possibilità di un confronto sia per quanto riguardava il calendario che per la parte economica molto molto complessa. Se la discrepanza tra la tua richiesta e la sua non è così ampia, ti consiglio di evitare la giudiziale sia per i costi che per la parte emotiva di cui ti parlavo prima. Non conosco la tua situazione. Valuta tu insieme ad un avvocato la strada percorribile. Spero di esserti stata di aiuto. Ti abbraccio forte. Anna

    2. P.S: Trovare un avvocato che mi sostenesse, non è stato semplice. Mi ricordo che in quel momento di grande dolore avevo paura di fare la scelta sbagliata ma esistono avvocati preparati ed anche umanamente vicini. Te lo posso confermare. Un abbraccio grande

      1. Ciao, Elisa. Io sono un avvocato. Sono d’accordo con Anna. Fallo solo se non ci sono altre possibilità. Finisci in una causa come tante altre, con tempi infiniti, spese e stress. Valuta bene il professionista, per non finire con qualcuno per cui vale il solito”causa che pende causa che rende”. Ti sono vicina.

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