Provarci sempre (anche quando vorresti scappare): come ho smesso di bloccarmi e ho iniziato a vivere

Sono sempre stata una di quelle che ci pensano su. Poi ci ripensano. E dopo? Ci ripensano ancora.

Sono sempre stata molto indecisa, “stavo sulle mie”. Prima di dire sì a un invito. Prima di cambiare strada. Prima di lanciarmi in qualcosa di nuovo.

Giustificavo questo atteggiamento dandogli un nome, non proprio corretto. Lo chiamavo: “prudenza”. Oppure mi dicevo che era senso di responsabilità. Che era giusto pensarci bene. Che le persone con la testa sulle spalle fanno così. Ragionano. Riflettono. Ponderano. E dopo tanti pensieri e tanta proliferazione mentale, agiscono!

E in parte era vero.
Ma sotto sotto, oggi ho capito che quel modo di fare lì nascondeva anche una buona parte di… paura.

La paura che ti tiene ferma (e ti fa perdere occasioni)

Quanti tipi di paure esistono? Credo infinite!

La paura del giudizio.
La paura di sbagliare.
La paura di perdere quello che già avevo, anche quando non mi rendeva felice.

E tante altre paure.

Quindi, mi ritrovavo a rimandare. Sussurravo al mio cuore <<Aspetta… tra poco il momento giusto arriverà!>>
Momento che, ovviamente, non arrivava mai!

Mi accontentavo della mia zona di comfort, anche se dentro sentivo che stavo rinunciando a qualcosa. La mia vita sembrava un copione già scritto, senza spazio per il fuori programma.

Poi è arrivata la separazione (e ha sparigliato le carte)

La separazione non faceva parte dei miei piani. Non ha mai fatto parte né dei miei progetti di vita, né delle mie idee. Non l’avevo voluta. E non l’avrei mai fatta entrare in casa dalla porta di ingresso. Ma è arrivata. All’improvviso.

E mi ha insegnato una cosa che non avevo mai voluto vedere:
la vita non aspetta che tu sia pronta.

Non si può impiegare il tempo a fare solamente ipotesi. A un certo punto devi agire. Anche quando tremi. Anzi, in quel momento devi farlo in fretta.
Anche quando tutto dentro di te dice “non ce la faccio”.

La separazione mi ha costretta a prendere decisioni da sola.

Ad assumermi responsabilità.
A muovermi.
A chiedere aiuto.

E ho capito che la paura c’era… ma non era una buona scusa per restare ferma.

In passato, facevo qualsiasi scelta solo quando avevo la certezza di non cadere. Aspettavo di essere sicura al cento per cento.
Mi serviva sempre un appoggio, un “paracadute” che mi proteggesse dal rischio.

Ma la verità?
Il paracadute spesso non c’è.
E il salto lo devi fare lo stesso.

Oggi ho imparato una lezione molto importante: chiedere. E poi a fare un tentativo, a buttarmi anche quando so che potrei ricevere un no.

E sai la cosa incredibile?
I no, semplicemente, fanno parte della vita.

La magia di ciò che non programmi (e che ti cambia la giornata)

C’è un’altra cosa che la mia “vecchia me” non avrebbe mai fatto: dire sì a un invito dell’ultimo minuto.
Troppo poco organizzato.
Troppo fuori programma.
Troppo poco… controllabile.

Ma i momenti migliori della mia nuova vita sono arrivati proprio così:

  • un aperitivo improvvisato
  • un caffè al volo
  • un incontro casuale.

Ho smesso di raccontarmi che le cose belle devono essere sempre perfette, pensate, progettate. E ho iniziato a credere che le occasioni vanno colte quando si presentano. Anche (soprattutto) se non erano previste.

Da quando mi sono separata il mio mantra è: provaci sempre (e non mollare mai)

Sembra un mantra da motivatore americano, vero?
Eppure per me è diventato verissimo.

“Provarci sempre”
“Non mollare mai”
“Nulla accade per caso”

Sono le frasi che mi ripeto ogni giorno.
Non per diventare Wonder Woman.
Non per non sentire più la paura, ma per ricordarmi che posso farcela anche quando ho paura.

Ho smesso di cercare l’approvazione degli altri.
Ho smesso di frenarmi per paura di disturbare, di essere di troppo, di non essere all’altezza.

Sì, sono passata dall’essere una ragazzina insicura… Alla donna che oggi si sceglie.

Non serve essere pronte, serve iniziare

E sai una cosa?
La verità è che non saremo mai “pronte” al cento per cento. La vita non aspetta che ci sentiamo perfettamente allineate, senza dubbi e senza paure.

La vita accade.
E spesso le cose migliori arrivano quando decidi di provarci comunque.

Se mi guardo indietro, vedo una ragazza che si accontentava di poco perché aveva paura di chiedere di più.
Oggi vedo una donna che si lancia anche quando non ha tutte le risposte.

E se lo sto facendo io… puoi farlo anche tu!

Lo dico a te che magari stai leggendo con quella vocina dentro che dice “eh, ma io non ce la faccio…”. Credimi, dicevo le stesse cose al mio io interiore.

E ti dirò di più: ogni tanto lo dico ancora. Però, cerco di correggermi e di provarci lo stesso.

Non perché sono diventata coraggiosa, ma perché ho deciso di smettere di lasciarmi bloccare dalla mia paura.

E ogni volta che ci provo, vinco un pezzetto di libertà.
Di fiducia in me.
Di felicità vera.

Wommate è nata proprio per questo

Wommate è lo spazio, che ho creato, in cui possiamo dircelo senza vergogna:
 “Sì, ho paura. Ma ci provo lo stesso.

Un posto dove ritrovarci e trovare donne, che, come noi, hanno imparato a non mollare.
A non lasciarsi frenare.
A non vivere aspettando di sentirsi “pronte”.

Un posto dove puoi scoprire che le cose più belle accadono quando smetti di rimandare…
E inizi a provarci sempre.

Iscriviti adesso ed entra a far parte del 1° club di donne separate in Italia!

Ti abbraccio!

Anna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *