Esiste la felicità dopo una separazione? Sì.

La felicità è una parola che ci hanno insegnato a immaginare come un’immagine perfetta: un tramonto perfetto, un amore perfetto, una famiglia perfetta, una vita perfetta.
Una cornice da pubblicità, una foto da mettere in salotto.

E invece no.
La felicità è molto meno estetica… e molto più reale.

Soprattutto dopo una separazione.

Che cos’è davvero la felicità?

La felicità non è un traguardo.
Non è un luogo dove arrivi dopo aver spuntato tutte le caselle della vita corretta: casa, rapporto stabile, figli, lavoro, vacanze, serenità in generale.

La felicità è un momento.

È un’emozione che nasce in uno spazio molto semplice: quello in cui la tua vita e te stessa siete finalmente allineate, anche solo per un istante.

Non deve durare per forza.

E va bene così.

È fatta per essere una vetta, non una valle.
La nostra mente si abitua a tutto — anche alle cose belle — e ciò che all’inizio sembra straordinario, col tempo torna ad essere normale.

Non è triste, è umano.

La felicità non è continua.
È ricorrente.
Tiene un ritmo tutto suo: arriva, ti tocca, si posa, poi se ne va… ma torna.

Si può essere felici dopo una separazione?

Sì.
E non “nonostante” la separazione.
A volte proprio grazie alla separazione.

Non significa che il dolore scompaia, che la fatica non ci sia, che le insicurezze non ti visitino a sorpresa. Non significa che il capitolo finito sia improvvisamente leggero o privo di cicatrici.

Ma la separazione apre un terreno nuovo, un terreno tuo.

Ti restituisce uno spazio di scelta.
Ti obbliga a vedere chi sei davvero al di fuori dei ruoli, delle aspettative, dei compromessi e a vivere pienamente le tue emozioni.
Ti costringe a ricostruirti — e nella ricostruzione puoi decidere forma, ritmo, intensità.

La felicità dopo una separazione spesso è più silenziosa, ma più vera.
Non ha bisogno del palcoscenico, della platea, dell’apparenza.
Ha bisogno di te.

Il punto è: riesci a riconoscerla quando arriva?

Dopo la separazione ho imparato a riconoscerla subito. Nel momento in cui la sto provando. Una nuova sensazione, di ascolto, di autenticità che arriva nei momenti minuscoli:
 • il primo caffè bevuto in casa nuova
 • la tua voce che torna a essere tua
 • una risata con un’amica che non vedevi da tempo
 • uno specchio in cui, finalmente, ti riconosci

È una felicità diversa.
 Matura.
 Sincera.
 Senza rumore.
 Senza sovrastrutture.

Non è l’inizio di una favola, è l’inizio di te.

Il consiglio più semplice — e più difficile — che posso darti: assapora il momento

La felicità non va rincorsa.
Va lasciata accadere.

E per lasciarla accadere devi imparare a rallentare, a respirare, a osservare.
A essere presente.

Significa solo questo: quando un momento è bello, restaci dentro.
Non correre via.
Non sabotarlo con un pensiero.
Non rovinarlo immaginando che finirà.
Non analizzarlo, non giudicarlo, non smontarlo.

Sii consapevole.

Vivilo intensamente ma soprattutto riconoscilo.
Respiralo.
Sentilo in tutto il corpo.

Può durare dieci secondi.
Eppure quei dieci secondi sono la sostanza della tua vita intera.

Perché non devi essere felice sempre.
Devi solo essere capace di riconoscere quando lo sei.

La felicità dopo una separazione ha una forma nuova. E non devi temerla.

A volte arriva quando meno te lo aspetti: un messaggio, una passeggiata, un pomeriggio tranquillo, una serata con gli amici.
Altre volte devi costruire lo spazio per accoglierla: un confine, un no, un giorno per te.

La felicità dopo una separazione è un atto di coraggio.
È una fiducia che torna a crescere a piccoli passi.
È scegliere te stessa, ogni giorno un po’, anche quando fa paura.

E quando arriva, piccola o grande che sia, tu prendila.
Abbracciala.
Tienila stretta.
È tua. Te la sei guadagnata.

Se vuoi ritrovare leggerezza, confronto, sostegno e nuove possibilità: Wommate è qui.

La felicità non si costruisce da sole.
Richiede presenza, ma anche rete.
Richiede ascolto, ma anche comunità.
Richiede coraggio, ma anche un luogo in cui condividere senza essere giudicata.

In Wommate trovi donne come te: che vivono, ricominciano, si rialzano, si domandano, si confrontano.
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La tua nuova felicità non ha bisogno di essere perfetta.
Solo vera.

Ti abbraccio!

Anna

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