Ci innamoriamo ancora o abbiamo solo imparato a scorrere? L’amore dopo la separazione nell’era dei social

C’è una domanda che prima o poi arriva per tutte.

Dopo la separazione, riuscirò mai a innamorarmi di nuovo?

Non è una domanda banale.

Dopo la fine di una relazione importante non cambia solo il nostro stato civile, ma soprattutto il modo in cui guardiamo l’amore.

Innanzitutto, cambia il modo in cui ci fidiamo. Poi, le aspettative. E, soprattutto, cambiamo noi.

Dopo, c’è un’altra domanda che si aggiunge.

Oggi che siamo tutti connessi, che esistono app di incontri, social network e mille modi per conoscere persone, perché sembra così difficile trovare qualcuno che abbia davvero voglia di costruire qualcosa?

Paradossale, vero?

Abbiamo infinite possibilità di incontrarci. Eppure sembra sempre più complicato creare un legame autentico.

Ma siamo davvero più vicini?

Viviamo nell’epoca delle connessioni. Possiamo parlare con chiunque. Ovunque. In qualsiasi momento. Con un semplice messaggio.

Eppure mai come oggi tante persone raccontano di sentirsi sole.

È curioso.

Abbiamo centinaia di contatti. Decine di chat. Migliaia di follower. Ma sempre meno conversazioni profonde. Sempre meno tempo. Sempre meno attenzione.

Scorriamo persone come scorriamo contenuti.

Un profilo.

Una foto.

Una storia.

Un’altra.

Un’altra ancora.

E così rischiamo di dimenticare che dietro uno schermo esiste una persona vera.

Con le sue paure.

Le sue ferite.

La sua storia.

L’illusione dell’infinita scelta     

I social e le app ci fanno credere che esista sempre qualcosa di meglio. Una persona più interessante. Magari più bella. O forse più brillante. Più divertente.

Così molte relazioni finiscono ancora prima di iniziare.

Ci stiamo abituiamo all’idea che basti scorrere ancora un po’. Che il prossimo incontro sarà perfetto. Ma l’amore non funziona così.

L’amore richiede presenza.

Tempo.

Pazienza.

Imperfezione.

Conoscenza reciproca.

Non nasce in un algoritmo. Nasce negli sguardi. Nelle conversazioni. Nelle risate. Nella fiducia costruita giorno dopo giorno.

C’è ancora chi vuole progettare?   

Io credo di sì!

Forse sono meno visibili.

Forse fanno meno rumore.

Forse non pubblicano ogni dettaglio della loro vita.

Tuttavia, esistono ancora uomini e donne che desiderano costruire.

Che vogliono condividere un progetto.

Che credono nella coppia.

Che hanno voglia di impegnarsi.

La vera domanda forse è un’altra: siamo ancora disposti noi a costruire?

Bisogna sempre ricordarsi che progettare significa anche accettare compromessi.

Dialogare.

Aspettare.

Mettersi in discussione.

Significa scegliere ogni giorno quella persona. Anche quando l’entusiasmo iniziale lascia spazio alla quotidianità.

Dopo la separazione cambia anche il modo di amare     

…E secondo me è una bella notizia! Proprio perché non ami più per bisogno, ma per scelta.

Non cerchi qualcuno che ti completi. Cerchi qualcuno con cui camminare.

Non hai più voglia di perdere tempo e sei più che conscia che le maschere ti hanno già abbastanza stancato.

I giochi ti annoiano. Le ambiguità le riconosci subito.

Hai imparato che il tempo è prezioso. E proprio per questo scegli con più attenzione!

Forse ci metti più tempo ad aprirti, ma quando lo fai, lo fai con maggiore consapevolezza.

Inoltre, viviamo in un mondo che corre, in cui tutto deve succedere subito.

E questo modus operandi vale anche per l’amore.

Però, i sentimenti hanno un altro ritmo. Prima di incontrare qualcuno è importante ritrovare sé stesse. Imparare a stare bene da sole. Riscoprire i propri desideri. Costruire una vita che ci piaccia.

Una relazione sana non salva una vita.

La arricchisce!

E c’è una grande differenza.

L’amore esiste ancora?

Sì!

Io continuo a crederci. Non parlo dell’amore perfetto.

Quello non esiste. Parlo di un amore adulto.

Fatto di:

  • rispetto
  • complicità
  • dialogo
  • gentilezza
  • presenza

Un amore che non toglie libertà, ma la amplia.

Un amore che non nasce dalla paura di restare sole, ma dalla voglia di condividere il cammino.

Dopo una separazione innamorarsi può fare paura: in primis, significa esporsi di nuovo, e poi, vuol dire fidarsi ancora, accettando il rischio di soffrire. Ma significa anche concedersi la possibilità di essere felici.

Non lasciare che una storia finita ti convinca che tutte finiranno allo stesso modo.

Ogni persona è diversa.

Ogni incontro è una possibilità.

E anche in un’epoca in cui sembra che tutti scorrano e pochi si fermino, esistono ancora persone che hanno voglia di costruire.

Di progettare.

Di amare davvero.

Nel frattempo, però, non aspettare che la felicità arrivi insieme a un nuovo partner.

Continua a costruire la tua vita:

  • coltiva le tue passioni
  • esci
  • conosci persone
  • fai esperienze.

E se vuoi farlo insieme a donne che, come te, stanno scrivendo un nuovo capitolo della loro storia, iscriviti a Wommate.

Ogni nuova relazione nasce prima di tutto dall’incontro più importante: quello con te stessa. E quando impari ad amarti davvero, diventa più facile riconoscere chi è pronto ad amarti con la stessa autenticità.

Ti abbraccio!

Anna

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